La Scuola Imolese e l’origine dell’archeologia preistorica

Gian Battista Vai
Museo Geologico Giovanni Capellini, Università di Bologna – giambattista.vai@unibo.it

L’archeologia preistorica europea ha avuto i suoi primi pionieri in Francia guidati da Boucher de Perthes (Scuola di Abbeville), che scavarono ossa fossili e strumenti litici fin dagli 1820 – primi 1830. Circa allo stesso tempo in Danimarca un secondo gruppo di pionieri guidati da Worsaae (Scuola di Copenhagen) studiava un intervallo archeologico precedente al loro periodo storico, tramite collezioni di museo. Pur senza fare scavi stratigrafici, essi stabilirono una suddivisione crono-tipologica triplice in età della pietra, del ferro e del bronzo nei loro ultimi 3000 anni. Un terzo gruppo di pionieri italiani, guidati da Scarabelli, introdusse il nome, archeologia antica (preistorica), applicando un approccio stratigrafico, geologico, petrologico, e di cartografia territoriale. La disciplina dell’archeologia preistorica è nata quasi simultaneamente, come da una concertazione a più voci di queste tre scuole relativamente indipendenti.

Parole chiave: Scuola di Abbeville, Scuola di Copenhagen, Scuola di Imola, Giuseppe Scarabelli, cartografia geo-archeologica.

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